E' una scialpinistica molto insolita.
Percorsa raramente per via del notevole dislivello e dell'accesso faticoso
(500m di dislivello con gli sci in spalla) riserva un ambiente isolato e
severo, con fantastici pendii serrati tra pareti e pilastri di granito.

La splendida salita al Passo del Ferro.
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Nella prima parte si attraversa una bellissima pecceta con un bel sentiero
comodo anche se ripido.
Poi si devono superare i due ripidi gradini che danno forma alla bellissima
cascata del Ferro. Da qui si apre un anfiteatro enorme e solare, in piena
esposizione sud e con gli sci ai piedi si raggiunge il Bivacco
Molteni-Valsecchi al centro dell'alta valle.

Il bivacco Molteni Valsecchi.
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Tra i picchi granitici della Cima del Cavalcorto, della Punta Bertani,
dei Pizzi del Ferro l'ambiente ci ricorda sensazioni di Cime lontane,
ben più famose, nell'altro emisfero.
Dal parcheggio di fondovalle (1050m) alla cima sono 2240m di dislivello.
A quota 2500 il bivacco Molteni Valsecchi permette però di spezzare la lunga
salita in due giorni.
Dopo aver oltrepassato il Bivacco ancora per qualche pendio ben aperto si
entra in un gran canalone semisferico che conduce, sempre più ripido, al
colletto del Passo del Ferro. Da qui verso nord scende il Ghiacciaio della
Bondasca verso il rifugio Sciora. Alle spalle il sole e la luce, davanti
l'ombra ed il freddo.
Il pernottamento al Bivacco Molteni-Valsecchi permette di gustare con calma
quest'avventura al di fuori dalle rotte tradizionali dello scialpinismo
classico.
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| Itinerari d’autore:
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Noi abbiamo preferito "berla tutta d'un fiato" e siamo partiti dal parcheggio
alla luce della frontale. Con calma, ma con decisione, abbiamo risalito il
bosco iniziale attendendo l'arrivo della luce del giorno. Abbiamo visto
spegnersi una ad una le stelle, come d'estate quando si sale in Alta Montagna;
poi infiammarsi di rosso il Cavalcorto, preludio ad una giornata di luce e
grandi spazi.

Raggiunti dal tepore del sole ne abbiamo approfittato per fare una seconda
colazione e calzare finalmente gli sci. Poi ancora su, spinti dalla curiosità
di andare a vedere oltre, cime già note, che sempre ci richiamano, quasi un
pellegrinaggio.
Infine la discesa. Inebriante, veloce, mai banale ma neanche troppo impegnativa,
verso il caldo di una Val di Mello da sogno.
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Da mettere nello zaino:
ramponi, piccozza, rampanti, corda
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Venite con noi:
Possiamo programmare con voi due giorni di grande scialpinismo avventuroso.
Il primo giorno raggiungeremo il bivacco Molteni-Valsecchi e potremo fare,
eventualmente, una breve escursione pomeridiana, provando magari a discendere
un ripido canalino. Il secondo giorno la cima e la grande discesa.

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