Itinerari per immagini
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"Selvaggio Blu"
7 giorni d'avventura nel Golfo di Orosei
-Sardegna Orientale-
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Questo incredibile trek, data la mancanza effettiva di punti d'appoggio, può essere effettuato
adattando i pernottamenti alla propria velocità ed alla comodità d'allestimento di eventuali
rifornimenti soprattutto idrici.
Molte sono le possibili varianti ed alcune di queste permettono di evitare, con dei percorsi
nell'entroterra, i passaggi più difficoltosi.
Premesso che ogni sentiero e/o traccia del Supramonte può offrire una piacevole visione di un territorio
rimasto così selvaggio, il "vero" percorso "Selvaggio Blu" è UNICO e non prevede scorciatoie!:
parte da Pedra Longa ed arriva a Cala Sisine.
Tutto il tracciato è ben descritto dalla guida di C.Conca: Il sentiero Selvaggio Blu
Cartografia IGM: fogli 518/III, 518/IV, 517/I, 500/II scala 1:25.000
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1° Tappa: da Pedra Longa a Cuile Comidaboes
itinerario privo di difficoltà tecniche ma che presenterebbe qualche difficoltà di orientamento
se non fosse stato segnato in modo eccessivo nell'anno 2006.
in alternativa:
è possibile partire da Santa Maria Navarrese allungando il percorso di un'ora e mezza e fermarsi al
Cuile Duspiggius
deposito:
è possibile effettuarlo in auto dalla strada del Golgo nei pressi del Cuile Duspiggius
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2° Tappa: da Cuile Comidaboes a Porto Cuau
itinerario privo di difficoltà tecniche ma che presenterebbe difficoltà di orientamento
se non fosse stato segnato in modo eccessivo nell'anno 2006.
in alternativa:
è possibile unire questa tappa alla precedente ed eventualmente fermarsi a Porto Pedrosu
mezz'ora prima
deposito:
è possibile effettuarlo dal mare col gommone sia a Cuau sia a Pedrosu
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3° Tappa: da Porto Cuau a Cala Goloritzè
itinerario privo di difficoltà tecniche ma che presenterebbe difficoltà di orientamento
se non fosse stato segnato in modo eccessivo fino nei pressi del Cuile Pilighittu (prima di
Punta Salinas) nell'anno 2006.
deposito:
è possibile effettuarlo dal mare col gommone
la Cala è molto frquentata per cui é saggio nascondere bene ciò che si lascia
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4° Tappa: da Cala Goloritzè a Bacu Mudaloru
itinerario con difficoltà tecniche e di orientamento.
deposito:
è possibile effettuarlo dal mare col gommone
in stagione frquentata é meglio nascondere ciò che si lascia
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5° Tappa: da Bacu Mudaloru a Cala Biriola
itinerario con difficoltà tecniche e di orientamento.
in alternativa:
è possibile fermarsi prima delle doppie nei pressi del Cuile Mancosu
deposito:
per Cala Biriola è possibile effettuarlo dal mare col gommone
in stagione frquentata é meglio nascondere ciò che si lascia
per il Cuile Mancosu è possibile effettuarlo prima percorrendo in auto la strada del Golgo
fino all'Ovile Olobizzi e poi a piedi fino ad incrociare la mulattiera che conduce all'ovile
in questo caso é necessario prendere dei buoni riferimenti per poter ritrovare ciò che si lascia
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6° Tappa: da Cala Biriola a Cala Sisine
itinerario con difficoltà tecniche e di orientamento.
in alternativa:
è possibile terminare il percorso uscendo dalla Codula di Sisine lungo la strada del Golgo
deposito:
è possibile effettuarlo dal mare col gommone
le cose che si lasciano é meglio nasconderle in cima ali alberi perché la Cala é frequentata da
maiali
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7° Tappa: da Cala Sisine a Cala Luna
itinerario privo di difficoltà tecniche e di orientamento ma che permette di terminare il trek
in una delle cale più belle del Mediterraneo.
in alternativa:
è possibile effettuare una variante costiera aperta da pochi anni
da Cala Luna, l'abitato di Cala Gonone è raggiungibile
o con altre 2h di evidente sentiero fino a Cala Fuili e quindi a piedi o in autostop
o prendendo i battelli di linea che portano al porto
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"qualche notizia in più"
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