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"Materiali spiegati"-1- 2- 3

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Assicurazione al secondo con corda singola
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Qualche breve spiegazione per aiutare un neofita a
capirne di più......sui materiali -1-


Le scarpette d'arrampicata hanno un aspetto affusolato ed una suola di gomma nera e liscia, la tomaia può essere in pelle che si adatterà maggiormente alla conformazione del piede, oppure in materiale sintetico che tende di più a mantenere la forma originale, la chiusura può essere a lacci, a velcro o con un elastico.
La scelta della scarpetta dipende dalla forma del piede è necessario quindi provare calzature di più marche e modelli tenendo presente che non è una scarpa da passeggio e deve essere stretta senza però eccedere: alcune case produttrici numerano le scarpe effettuando già una riduzione per cui si deve prendere il proprio numero, altre no per cui è necessario prenderle un po' più piccole.
scarpa con chiusura a stringhe scarpa con chiusura a velcro scarpa con chiusura ad elastico


L'imbragatura bassa è una sorta di combinazione di una cintura e dei cosciali (in commercio ne esistono alcuni, detti "interi", che hanno anche delle bretelle ma sono vivamente sconsigliati) generalmente realizzati con fettuccia in fibra poliammidica o poliestere.
Serve per collegare la corda all'alpinista distribuendo l'impatto di un'eventuale caduta sulle parti più resistenti del corpo.
In commercio è possibile trovarne di fissi e regolabili: i primi hanno meno fibbie e per cui sono più leggeri, i secondi hanno la possibilità di essere allargati a seconda di chi lo usa e delle esigenze.
imbrago fisso imbrago regolabile: sui cosciali sono presenti delle fibbie che permettono di stringere o allargare gli stessi
imbrago con una chiusura veloce dei cosciali: può essere indossato senza togliere gli sci pettorale: qualsiasi imbragatura bassa può essere collegata ad una parte alta assumendo i vantaggi dell'imbragatura intera, ma con maggiore comodità imbrago intero, oramai fuori uso in quasi tutte le situazioni


La magnesite è un minerale di colore bianco e dall'aspetto gessoso, costituito da carbonato di magnesio, MgCO3. Ha la funzione di asciugare le mani dal sudore, permette quindi una migliore aderenza sull'appiglio. In commercio lo si può trovare sia in polvere sia in forma compattata: per l'uso indoor è vivamente consigliata la magnesite raccolta in una sorta di garza (magnesite in "pallina"), in questo modo se ne limita la dispersione eccessiva. Esiste anche una magnesite in forma liquida (altro non è che magnesite disciolta in un liquido alcoolico), anche questa ne limita la dispersione.
magnesite in panetto magnesite in polvere magnesite in pallina magnesite liquida


Il porta magnesite è un sacchetto rivestito internamente di pile o similare che permette di avere sempre con se la preziosa polvere. Ne esistono di varie forme e dimensioni a seconda delle esigenze ma conviene che, una volta aperto, entri comoda una mano.
sacchetto magnesite: tipologie più comuni


Il moschettone d'alpinismo è una sorta di gancio chiuso da una leva mobile più un eventuale ghiera che ne impedisce l'apertura accidentale e vengono prevalentemente utilizzati per collegare la corda al resto della catena di sicurezza (protezioni, imbrago , freno, discensore ecc.). Oggi sono oramai costruiti in lega ed hanno a seconda dell'uso forme diverse. Quelli di uso più comune sono:
moschettone a base larga con ghiera: per lo più utilizzato per l'assicurazione (la parte più larga permette di avere spazio sufficente per realizzare e manovrare i nodi) ed accoppiato ad un freno; se è HMS ha una forma simmetrica a "pera" ed è più comodo per l'uso del mezzo barcaiolo.
moschettone a D: se fornito di ghiera serve per realizzare le soste se senza ghiera serve per costruire un rinvio.
Un paio di note vanno fatte per le ghiere e le leve:
ghiera: principalmente può essere a scatto con uno/due movimenti per l'apertura o a vite. I moschettoni che hanno una ghiera del primo tipo risultano essere più comodi solo in particolari situazioni per cui ne sconsigliamo l'acquisto.
leva: in caso il moschettone sia soggetto ad una certa tensione per evitare che si apra nella parte terminale della leva deve essere presente un sistema di blocco che può essere costituito dal classico uncino oppure da sistemi alternativi come il "key-lock", il secondo sistema oltre che essere più comodo può essere più sicuro.
moschettoni a ghiera HMS moschettoni a ghiera a base larga moschettoni a ghiera piccoli
moschettoni D da rinvio con leva dritta e curva moschettoni D da rinvio con leva a filo dritta e curva
sistemi key-lock


Il rinvio altro non è che l'insieme composto da due moschettoni a D (solitamente uno con leva diritta e l'altro con leva curva), uniti da una fettuccia e serve a creare un collegamento tra una protezione (fissata nella roccia e nel quale viene inserito il moscettone con leva diritta) e la corda che può scorrere all'interno dell'altro moschettone in modo tale da ridurre gli attriti.
Le leve dei moschettoni dei rinvii possono essere a filo. Questo riduce la massa inerziale della leva riducendo eventuali rischi di apertura accidentale ma così risulta inevitabile che la chiusura sia ad uncino.
rinvio classico rinvio con il moschettone più soggetto a vibrazioni (quello in cui va inserita la corda) è a filo
n.d.r.: sarebbe meglio che entrambe le leve dei moschettoni fossero dalla stessa parte
rinvio con entrambi i moschettoni a filo


Con il termine freno si intende un attrezzo che trasforma l'energia cinetica data dallo scorrimento sulla o della corda in energia termica. Per questo motivo il loro uso si riferisce alla discesa sulla corda (discensore) e/o all'assicurazione del primo o del secondo di cordata.
Nell'infinito panorama di questi attrezzi, dove se ne trovano con diverse caratteristiche (autobloccanti, due in uno...... ), ci sentiamo di consigliarvi i seguenti:
secchiello: oltre che come discensore serve per assicurare il primo di cordata anche con corda singola. Prodotto da molte case riteniamo che il migliore sia l'ATC di Black Diamond (quello base, il più semplice e leggero) in quanto è l'unico che ottimizza le caratteristiche (proprie dell'attrezzo) di scorrevolezza e di gestione separate delle corde senza produrre attorcigliamenti delle stesse. Va utilizzato con un moschettone a ghiera meglio se HMS.
piastrina autobloccante gi-gi: da utilizzare assieme ad una coppia di moschettoni a ghiera con forma a D e sezione non circolare serve come discensore, per assicurare il secondo di cordata e per molte manovre di autosoccorso. Kong ne fornisce la versione più versatile nei confronti dei diversi diametri di corda.
gri-gri: è un dispositivo autobloccante prodotto da Petzl che permette di assicurare in falesia e va utilizzato con corde intere di diametro compreso tra 10 e11mm. Riteniamo che sia un attrezzo particolarmente utile solo ad un certo livello mentre lo sconsigliamo vivamente ad un principiante: a differenza di quello che si vuol far credere ha una metodologia d'uso non banale e non è sempre autobloccante!!!
freni secchiello: ogni casa ne propone uno con particolari diversi
noi riteniamo il più funzionale l'ATC di Black Diamond (primo a sinistra)
freni otto: primo freno dinamico molto in uso fino a qualche anno fa
è stato soppiantato dal secchiello principalmente perchè non permette la gestione separata delle corde e attorciglia le stesse
è ancora usato nell'attività di torrentismo (canyoning)
altri freni:
freno piastrina stich
precursore del secchiello è molto usato dagli inglesi
freni reverso
prodotto da petzl serve per assicurare sia il primo sia il secondo ma per la prima funzione lo scorrimento delle corde non è ottimale
gri-gri
freni piastrina prodotti da tre case diverse
per le dimensioni delle fenditure e dei fori riteniamo il più funzionale la piastrina Kong (primo a sinistra)


altre brevi spiegazioni sui materiali...... 2 -  3

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