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Qualche breve spiegazione per aiutare un neofita a
capirne di più......sui materiali -3-


Più conosciuta semplicemente come "frontale" altro non è che una torcia predisposta per essere portata in testa. In questo modo è possibile avere illuminato davanti a sé mantenendo le mani libere.
Le pile frontali possono essere di due tipi a seconda che funzionino con lampadine classiche o alogene oppure con dei led.
frontale classica frontali a led


Prima dell'ultima rivoluzione sciistica dove l'evoluzione dei materiali ha radicalmente modificato alcuni aspetti tecnici della "sciata" lo sci da scialpinismo si distingueva da quello da discesa principalmente per le dimensioni (più larghi, più corti e più morbidi per favorire la discesa in nevi non battute e la salita) e per il peso (ridotto per favorire la salita). Oggi le nuove tendenze al fuoripista (freeride) hanno portato le ditte a costruire nuovi sci più larghi e sciancrati (di conseguenza più corti) che esaltano la discesa in nevi polverose e la facilitano in nevi difficili sono per cui validissimi per lo scialpinismo. Unico neo: il peso! L'ottimo sarebbe possedere due paia di sci: uno da freeride per le gite in cui la discesa la fa da padrona ed uno leggero per i grandi viaggi (haute route). Esistono comunque buoni compromessi nella categoria sci da scialpinismo.
esempi di sci da scialpinismo


L'attacco è l'attrezzo che permette di collegare lo sci allo scarpone. Per lo scialpinismo deve avere la caratteristica di poter sbloccare e bloccare il tallone al fine di permettere rispettivamente salita e discesa.
Se si opta per un'attrezzatura leggera si è per forza orientati verso l'attacco Dynafit. Più comunemente conosciuto come "attacchino" questo attacco, oltre che essere il più leggero in commercio, è particolarmente robusto e sicuro; per contro ha un aggancio allo scarpone più laborioso (soprattutto le prime volte), non è regolabile in lunghezza se non per pochi mm e necessita che lo scarpone sia predisposto.
La scelta alternativa è quella dell'attacco "universale", utilizzabile con tutti gli scarponi, facilmente regolabile in lunghezza e oramai con una funzionalità paragonabile agli attacchi da pista ma con un peso decisamente superiore al precedente. L'attacco di questo tipo più utilizzato è il Diamir della Fritschi, mentre in passato l'attacco più usato era un Silveretta.
Al momento dell'acquisto dell'attacco conviene prendere anche lo ski stopper relativo (sistema che dovrebbe arrestare la scivolata dello sci in caso di sgancio dallo scarpone) ed è necessario comprare i relativi rampanti (attrezzi che permettono di progredire con una certa sicurezza su nevi partcolarmente dure e/o gelate, in loro mancanza bisogna mettere i ramponi e sistemare gli sci sullo zaino.
attacco dynafit attacco diamir
nella figura più grande è evidente al centro dell'attacco il rampante
nuovo attacco silveretta


A differenza dello scarpone da discesa lo scarpone da scialpinismo deve anche permettere una buona camminata con e senza sci. Per questo motivo lo scafo esterno ha una suola in vibram ed uno snodo in corrispondenza della caviglia ne permette il blocco o la mobilità. La scarpetta interna, estraibile con più semplicità, ha un allacciatura a se stante che la rende autonoma e protegge il piede dagli sfregamenti della salita.
Per questi motivi è sicuramente uno scarpone più morbido rispetto a quelli da discesa.
L'acquisto dello scarpone oltre che della calzabilità deve tenere conto della scelta tra attrezzatura pesante (più remunerativa durante la discesa) e leggera (migliore in salita), nel primo caso lo scarpone sarà più alto in modo da bloccare meglio la caviglia a scapito di un peso maggiore, nel secondo sarà una scelta obbligata avere la predisposizione per l'attacco dynafit (oramai tutte le case principali producono scarponi predisposti).
esempi di scarpone da scialpinismo


La pelle di foca è una striscia di tessuto con un lato adesivo e un lato ricoperto di pelo sintetico (più economiche ma meno scorrevoli) o lana mohair che, messa sotto lo sci, consente di scivolare solo in avanti e non indietro.
La forma della pelle deve rispecchiare quella della soletta (lamine escluse) per cui per uno sci sciancrato la pelle va tagliata su misura.
Le modalità di applicazione della pelle sullo sci possono essere o solo sulla punta ed in questo caso deve essere più corta di 10-15cm oppure sia in punta che in coda tramite un gancetto.
La pelle va poi arrotondata in coda per rendere più difficile il suo distacco indesiderato.
pelle di foca differenza tra una pelle sciancrata ed una non sciancrata


Costituiti da un impugnatura, un bastoncino ed una rondella possono essere fissi o telescopici, questi ultimi hanno il vantaggio di poter essere riposti nello zaino in caso di inutilizzo e di poterne variare la lunghezza tra salita e discesa (in salita si utilizzano più lunghi) ma hanno lo svantaggio che dopo un certo uso divengono mal funzionanti perdendo spesso la possibilità di essere regolati e/o accorciandosi all'improvviso.
Una particolare nota va fatta per le rondelle. Queste possono essere di tre tipi:
rotonda e piccola comoda per un attività su nevi dure (come in pista)
rotonda e larga comoda in nevi soffici o comunque non trasformate
smezzata (metà rondella grande) e a papera soluzione per i terreni misti.
bastoncino fisso bastoncino a due pezzi bastoncino a tre pezzi: aperto e chiuso
serie di rondelle
da sinistra a destra:
tonda piccola, tonda larga, smezzata e a papera


Non necessari al gesto tecnico dello scialpinismo diventano indispensabili nel momento in cui bisogna velocemente uscire dalla situazione più pericolosa per l'attività: il seppellimento in valanga. Costituiscono il sistema di sicurezza principale per lo scialpinista e sono tutti indispensabili nelle operazioni di autosoccorso.
L'arva è un apparecchio dalle dimensioni di un telecomando tv che va indossato sotto pile e giacca. Ha la funzione sia di emettere un segnale in modo tale da essere localizzati da un altro arva sia di ricevitore in modo tale da localizzare un altro arva. Questi possono essere: analogici, digitali e analogici-digitali.
La pala è l'attrezzo che permette di scavare nella neve con una certa efficienza, può essere in metallo o in fibra plastica ed è bene che sia dotata di manico (estensibile).
La sonda è un lungo e sottile bastoncino che permette di "tastare" sotto il manto nevoso, conviene che sia lunga almeno 240cm.
Sul mercato esistono anche altri strumenti che potrebbero essere d'aiuto in valanga. Questi sono principalmente dispositivi "airbag" che favoriscono il galleggiamento durante il travolgimento ed il "gubbetto avalung" che invece va a creare una riserva d'aria per poter continuare a respirare anche se sepolti.
arva analogico barryvox arva analogico fitre arva analogico ortovox modello f1
arva digitale pieps arva digitale traker arva digitale advanced arva digitale ortovox modello x1
arva digitale-analogico ortovox modello m2 arva digitale-analogico barryvox arva digitale-analogico fitre
pala in fibra plastica pala in metallo pala senza manico
in situazioni di reale necessità e poco utile
sonda
esempio di dispositivo airbag giubbetto avalung


altre brevi spiegazioni sui materiali...... 1 -  2

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